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Allergia al polline? 10 Consigli per la giusta dieta

Per molte persone l’arrivo della primavera coincide con il risveglio di un’allergia che, in molti casi, si protrae fino alla fine dell’estate. Secondo la World Allergy Organization, gli italiani che soffrono di allergie primaverili sono circa 18 milioni e sono in continuo aumento. La causa di queste allergie è da imputarsi principalmente ai pollini, cioè a minuscole particelle prodotte dalle piante per garantirne la riproduzione, che si diffondono nell’aria soprattutto in primavera, concentrandosi maggiormente in due fasce orarie, dalle 5 alle 10 e al tramonto.

Allergia Al Polline

Le persone allergiche, geneticamente predisposte, nel periodo di fioritura delle piante vanno incontro ad una serie di sintomi fastidiosi, più o meno gravi, come il raffreddore, la tosse, l’intensa lacrimazione, il bruciore agli occhi, il prurito diffuso, gli attacchi d’asma.

Le reazioni crociate

In una buona parte dei soggetti allergici ai pollini si possono riscontrare reazioni allergiche anche ad alcuni alimenti vegetali che hanno molecole simili a quelle presenti nei pollini, poiché esse vengono riconosciute dal sistema immunitario anche per ingestione, scatenando così la reazione. Questo meccanismo d’azione è definito “reazione crociata o cross-reazione”.

Per chi è allergico ai pollini risulta quindi molto importante conoscere l’allergia al tipo o alla specie di piante e le relazioni tra piante ed alimenti vegetali, in modo tale da poter evitare di consumare gli alimenti che possono dare una cross-reazione durante il periodo di pollinazione.

Allergia Al Polline? 10 Consigli Per La Giusta Dieta

Allergia al polline: 10 consigli utili per una giusta dieta:

  • Evitare gli alimenti che potrebbero essere causa di reazione crociata, seguendo sempre le indicazioni del medico.
  • La dieta deve essere equilibrata, quantitativamente e qualitativamente, come per coloro che non hanno problemi di allergia.
  • Prestare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti nel frigorifero per evitare la contaminazione tra un alimento potenzialmente allergizzante e un altro alimento che non dà problemi.
  • Ricordare che sbucciare o cuocere alcuni frutti e alcune verdure rendono questi alimenti pressoché innocui.
  • Consumare regolarmente pesce, fresco o surgelato, almeno 2 volte la settimana; il suo contenuto in acidi grassi omega 3 riduce il rischio di sviluppare allergia ai pollini.
  • Utilizzare il succo di limone in sostituzione dell’aceto o per preparare una dissetante limonata. Il limone è indicato per il suo elevato contenuto in vitamina C, è un antistaminico naturale e non contiene sostanze particolarmente allergizzanti.
  • Anche gli oli ad alto contenuto di acido linolenico possono essere utili; è necessario evitare l’olio di oliva in caso di allergia all’ulivo, preferendo l’olio di mais o di girasole.
  • Fare attenzione a tutti gli alimenti ricchi di istamina o che la attivano come, ad esempio, formaggi fermentati, frutta secca, cioccolato, aceto di vino rosso, crostacei, liquirizia.
  • Insaporire le pietanze con la curcuma, che contiene un potente antinfiammatorio, la curcumina.
  • Mantenere un’adeguata idratazione dell’organismo.

 

Per saperne di più:
 
www.worldallergy.org (World Allergy Organization)

www.aaito.it (Associazione Allergologi Italiani Territoriali e Ospedalieri – AAITO)


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